CAPRICORNO
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SPAZIO-TEMPO
PERIODO TROPICO: 21 dicembre – 21 gennaio circa
POSIZIONE: 270-300 gradi eclittica
COSIGNIFICATORE: casa X
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RELAZIONI ZODIACALI
POLARITÀ: Ricettiva / Femminile
ELEMENTO: Terra
MODALITÀ: Cardinale
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DIGNITÀ ESSENZIALI
DOMICILIO: Saturno
ESALTAZIONE: Marte
ESILIO: Luna
CADUTA: Giove
Il Capricorno ha il suo inizio con il Solstizio d’inverno, per questo è considerato un segno cardinale. Tramite la sua entrata nello Zodiaco si fa accesso alla stagione invernale, ultimo grande attraversamento fino al nuovo inizio primaverile. Insieme a lui accompagneranno questo periodo i segni dell’Acquario e dei Pesci. Inizia un nuovo modo d’esistere, convinto e risoluto, dopo le evoluzioni portate da Bilancia, Scorpione e Sagittario. Le energie che si vivino in questa ultima parte zodiacale si fanno carico delle massime realizzazioni che il percorso dei segni precedenti ha permesso. Dopo l’entusiasmo del Sagittario, la sua ricerca di valori etici e filosofici, il suo slancio attivo è ora necessario non disperdere lo sforzo, ma strutturarlo per donargli consistenza e concretezza. Non a caso il Capricorno è definito il Grande Architetto. Animale teriomorfo, ovvero rappresentante una divinità in forma di animale multiforme, è composto da busto e testa di capra con coda di pesce. Nell’antica Mesopotamia era un animale mitologico denominato, appunto per questa sua natura, il Pesce-Capra, Sukhurmashu. Egli, rappresentante del dio Ea, era adorato per la sua saggezza, poichè proteggeva l’equilibrio tra le forze della natura e la civiltà umana. Agli uomini insegnò l’arte dei mestieri e della costruzione dei templi. Nell’ unione terrestre e marina del Capricorno si esprime la connessione e la continuità tra conscio e inconscio, tra corpo e spirito. Questo è confermato anche dal fatto che a livello zodiacale il punto opposto al Capricorno è il Cancro, che abbiamo visto rappresentare le origini più ancestrali dell’uomo. Il segno del Capricorno, ponendosi all’estremo contrario, rappresenta invece la realizzazione del cammino. Anche il glifo è disegnato secondo la sua dualità intrinseca, accompagnando una parte più rigida, che ricorda l’asprezza e la caparbietà della capra, a una più fluida, essenza dell’intimità acquatica e delle sue qualità polari ricettive. Questo è stato il glifo più controverso nella storia dei simboli zodiacali, definito indecifrabile per via delle sue fattezze difficili alla comprensione e, per questo, era chiamato la firma di Dio. La sua dimensione ascetica si manifesta nella tenacia, nella forza decisionale e nel senso dell’ordine che ricerca in tutte le cose. La persistenza che lo caratterizza è propedeutica alla concentrazione delle energie e delle azioni verso un obiettivo realizzativo, concreto e soddisfacente, come suggerisce l’elemento Terra a cui appartiene. Nella mitologia greca era associato al dio Pan, che dopo essere fuggito di fronte al mostro Tifone, scelse per primo la via del ritorno, per affrontare ciò da cui era scappato con volontà e sacrificio. Il Capricorno presiede dunque il massimo livello di realizzazione e individuazione che conduce dalla forma alla sostanza attraverso il principio di realtà.
Il domicilio di Saturno: Se Saturno si trova nel Capricorno significa che sta vivendo il suo domicilio, infatti in questo luogo ha la possibilità di manifestare la sua energia in modo naturale e conforme alla sua natura. Senso del sacrificio, forza di volontà, tendenza a portarsi in una dimensione di concentrazione e impegno. Saturno indica nel TN quali sforzi sono necessari all’evoluzioni e in che modo si debbano imparare le lezioni da acquisire. Può esercitare una forza frustrante, ma anche tesa verso gli obiettivi irrinunciabili. Le qualità saturnine ben si sposano con il segno del Capricorno, dove tutto è proteso al raggiungimento finale del successo a costo di vivere la privazione, l’abnegazione e la rinuncia.
L’esaltazione di Marte: Marte esalta in questo segno le sue qualità assertive e di forza interiore. In questo contesto può esprimersi con forza strategica e proiettata al fine da conseguire. Si comprende, dato il compito che il Capricorno assume all’interno del percorso zodiacale, come Marte trovi in questa sede la possibilità di esasperare la sua intenzione individuante e diretta, la sua capacità decisionale e risolutiva. L’eccesso di queste caratteristiche comporta come sempre anche il rischio di incorrere nella tendenza al delirio da eccitazione e in stati emotivi intensi e poco controllati.
L’esilio della Luna: La Luna si trova nel segno opposto al suo domicilio, il Cancro. In quest’asse polare si procede dal luogo dedito alla gestazione e all’accudimento fino a quello assegnato allo sforzo ostinato che conduce al successo realizzativo. Nel Capricorno prevale la freddezza rispetto all’accoglienza cancerina, è richiesta intransigenza e sopportazione. Per questo la Luna qui non riesce a vivere in modo sereno i suoi bisogni emotivi e affettivi, diventando razionale e concreta. Al desiderio, tipico carattere lunare, si sostitusce la responsabilità; al sogno la coerenza; all’emozione il rigore.
La caduta di Giove: Giove si trova in una condizione di svantaggio nel segno del Capricorno. In quanto pianeta dell’espansione e dell’abbondanza, non riesce a esprimersi con gioia spontanea nel segno che più di tutti richiede di attraversare la “via stretta” per raggiungere il fine sperato. Qui siamo nel luogo dell’ascesi e non della rilassatezza, ci troviamo nel regno della misura e non dell’elargizione. Per questi motivi l’energia gioviana viene sacrificata e perde quella tendenza immediata ad ampliare i confini, sentendosi invece obbligata a vivere all’interno di essi.
