Scorpio

SCORPIONE

Le energie sotterranee emergono per abbattere ciò che è edificato, obbligando a un cambiamento, una riedificazione. Tutto ciò che è ordine viene dissolto o inquinato. Così l’animale nero e velenoso è capace di uscire dalla terra e colpire con il dardo.

(R. Sicuteri)

SPAZIO-TEMPO

SPAZIO-TEMPO: 23 ottobre – 21 novembre circa

POSIZIONE: 210-40 gradi Eclittica

COSIGNIFICATORE: casa 8

RELAZIONI ZODIACALI

POLARITÀ: Ricettiva / Femminile

ELEMENTO: Acqua

MODALITÀ: Fisso

DIGNITÀ ESSENZIALI

DOMICILIO: Plutone e Marte

ESALTAZIONE: Urano

ESILIO: Venere

CADUTA: Luna

Lo Scorpione giunge dopo il grande passaggio dell’apertura verso l’altro (Bilancia). Qualcosa non sarà mai più come prima, le acque, che nello Scorpione somigliano a quelle di un lago o di uno stagno, sono state interrotte nella loro immobilità superficiale e nel fondale la vita segreta si è risvegliata. Questo è il momento in cui, dopo avere fatto spazio all’alterità, si incontrano le paure più ancestrali. Ora è necessario scendere, è obbligatorio conoscere l’ombra nascosta che prima risultava invisibile. Lo Scorpione è il segno in cui si compie la nigredo alchemica come sacra traversata dalla vita alla morte, dalla morte alla vita. Trasformazione e rinascita, magia e viaggio interiore. Luogo di misticismo e iniziazione per eccellenza, questo segno apre il varco verso l’esperienza del demoniaco, inteso come l’accesso all’esperienza del daimon greco, che si pone come incontro tra l’umano e il divino. Il glifo del segno ricorda la coda dell’animale scorpionico, dove è racchiuso il suo veleno, potente artificio che conduce oltre l’esistenza terrena, siero magico che porta nell’oscurità trascendente di ciò che è l’uomo. Nella cultura egizia lo scorpione è sempre stato un animale molto temuto, insieme ai serpenti e ad altre specie velenose poiché erano una delle principali cause di morte. Per questo nei testi antichi di magia sono sempre riscontrabili incantesimi rivolti a preservare o a guarire gli uomini dal veleno animale. La dea Selkis, che era rappresentata con corpo umano e copricapo di scorpione arrotolato, incarnava nel pantheon egizio questo principio. Il livello emotivo e intuitivo è alto ed estremamente profondo grazie alla polarità ricettiva, ma anche intricato ed estremo poichè le sensazioni divengono qui simbolo di emozioni sconosciute e arcaiche. Tutto nello Scorpione diviene pulsazione e segue il principio complementare di eros-thanatos, la sessualità diventa qui non solo un atto di piacere ma il motore propulsore che accompagna nell’al di là della conoscenza per poi tornare trasformati. Il suo glifo richiama la M della Vergine, ma invece di ripiegarsi in se stesso, presenta alla sua fine una coda scorpionica che si protende verso l’alto: eccolo il dardo dell’istinto pronto a colpire, a ferire e guarire, a trasformare. Vita – morte – rinascita in un’unica azione. La modalità fissa permette in questa sede di costruire e, appunto, fissare e rendere permanente il contatto con gli strati inferiori della psiche, in un processo che vede nel suo scopo quello di distruggere la parte più razionale per rivitalizzare l‘istinto nelle sue profondità animali e spirituali. Le tenebre diventano luogo di rinascita e occasione per acquisire facoltà sensitive e mentali che altrimenti sarebbero rimaste celate.

Il domicilio di Plutone e Marte: Plutone viene conosciuto da tutti come dio degli Inferi. Non stupisce che il suo domicilio si trovi nel segno dello Scorpione. Egli è legato alle pulsioni, al potere, al rinnovamento e alla scoperta dei luoghi più segreti e, a volte, spaventosi dentro l’anima, tutte caratteristiche che possono esprimersi in modo libero in questa sede. Plutone è il pianeta in domicilio secondo l’astrologia moderna, mentre in quella classica è considerato Marte, pianeta dell’impulso e della forza che in questo segno veicola l’aggressività e l’autoaffermazione nell’interiorità come centro propulsivo di vita.

L’esaltazione di Urano: Se si trova nel segno dello Scorpione, Urano vive la sua esaltazione. Pianeta senza compromessi e mezze misure, accentua in questo segno il suo potere scardinante e liberatorio, vivendo appieno la categoria dell’eccesso. Urano permette l’esplorazione disinibita e spregiudicata, il superamento del confine verso lo sconosciuto e inclina a vivere il mondo secondo la visione della rottura degli schemi prestabilitio per creare qualcosa di nuovo e ancora ignoto. Nello Scorpione accentua le sue tendenze anticonvenzionali per trascendere l’usuale.

L’esilio di Venere: Venere è esiliata nel segno dello Scorpione. In questo luogo non ha la possibilità di manifestare in modo totalmente funzionale la sua natura, infatti le emozioni qui sono vissute in modo estremo. L’attaccamento può tramutarsi in dipendenza, l’affetto in ossessione. L’asse di pertinenza in questo caso è Toro-Scorpione, dove nella controparte taurina è posizionato il suo domicilio di questo pianeta.  Se nel Toro Venere assume il ruo ruolo di protettrice e generatrice, nello Scorpione autodistruttore e sconfinato rischia di perdere i riferimenti e i confini che ne permettono un buon funzionamento.

La caduta della Luna: La Luna perde la sua forza in Scorpione ed esce dalla sua comfort zone. Lo Scorpione è un segno di intuitività, ma anche di aggressività. La Luna mostra qui il suo lato più ferito e quello dedito alla difesa e alla paura, non potendo esercitare invece le sue qualità più positive e costruttive. Nel Toro l’energia lunare trova l’esaltazione delle sue inclinazioni, qui invece, sulla polarità opposta dell’asse, si indebolisce e non trova il vigore necessario per manifestare i propri bisogni emotivi legati al senso di cura e protezione. Lo spaesamento della Luna in questo contesto è legato al senso del trauma e spesso si radica nelle storie antiche di appartenenza.

 N.B. I caratteri sopra descritti riguardanti i Segni Zodiacali e le posizioni dei pianeti nei suddetti sono analizzati secondo lo studio teorico della biologia e della fisiologia astrologica. In ciascun Tema Natale i fattori si manifestano in modo unico e organico con il resto del grafico, attraverso le relazioni astrologiche che intrattengono con gli altri elementi presenti. Per questo ciò che è scritto in queste pagine può fornire spunti di riflessione relativamente ai grafici personali, ma non ne costituisce e non deve essere inteso come una vera interpretazione. Questa è una base per comprendere il funzionamento dello Zodiaco come organismo.