Pisces

PESCI

«Dopo avere raggiunto la coscienza individuale con il Capricorno e dilatato l’individuale nella dimensione umanitaria con l’Acquario, con i Pesci la coscienza tornerà immersa nell’inconscio per ritrovare l’unità quale veramente è nella sua essenza, per sollevare il velo di Maya e riconoscere i misteri dell’anima divina».

(R.Sicuteri)

SPAZIO-TEMPO

PERIODO: 19 febbraio – 20 marzo circa

POSIZIONE: 330-360 gradi Eclittica

COSIGNIFICATORE: casa 12

RELAZIONI ZODIACALI

POLARITÀ: Ricettiva / Femminile

ELEMENTO: Acqua

MODALITÀ: Mobile

DIGNITÀ ESSENZIALI

DOMICILIO: Nettuno e Giove

ESALTAZIONE: Venere

ESILIO: Mercurio

CADUTA: Mercurio

I Pesci sono l’ultimo passo all’interno del cammino dello Zodiaco, essi rappresentano la conclusione e allo stesso tempo la preparazione del nuovo inizio. Il loro campo è quello della dissolvenza. Nei Pesci si raccolgono tutte le storie zodiacali, come l’ultimo grande passaggio attraverso cui tutto confluisce. L’Acqua di questo segno è ormai distante dalle acque uterine del Cancro e da quelle lacustri dello Scorpione. Ci troviamo nell’immensità degli oceani, ai primordi dell’esistenza, quando ancora niente era emerso e tutto già contenuto nelle profondità. Nei Pesci si vive appieno il trascendente e i confini della realtà si fanno labili e sfumati. Per questo è facile immergersi, come anche perdersi. Il glifo sembra rappresentare bene questa dimensione: i due elementi esprimono lo Spirito e l’Anima e tutte le dualità che da essi discendono, la loro inclinazione sembra rappresentare l’eterno movimento, immane e metafisico, una danza cosmica e originaria, simile a quella dei dervisci, tenuta insieme dall’elemento centrale che ne fa da perno. Quel laccio che stringe al punto vita è lo stesso che nel cielo lega le immagini dei due pesci: Afrodite e Eros, in fuga dal mostro Tifone, si gettano nelle acque del fiume e sulla groppa di due animali marini (secondo altre versioni trasformandosi essi stessi in pesci) si salvano trasportati dai flutti, legati insieme da un nastro grazie al quale non si perderanno nella corrente. La polarità ricettiva rilascia ispirazione e sensibilità, qualità che permettono di poter superare il concreto per esplorare gli strati più sottili e impercettibili. Lì infatti risiedono ad esempio il mistero e il miracolo, le tutte le esperienze ultraterrene che i Pesci trasportano nella loro simbologia. Non a caso anche la storia di Derceto è raccolta in quelle dei Pesci: dea dell’acqua e della vita, ella si gettò inun lago dopo la vergogna di avere concepito una figlia con un sacerdote. Invece di morire, si trasformò in sirena e diede avvio alla stirpe di queste creature marine. Derceto è un’assimilazione culturale dalla civiltà siriana, dove si chiamava Atargaris, la cui etimologia ne attesta il significato in atar (dea) gatis (pesce). La  polarità femminile si manifesta in questo segno con una profonda connessione verso il mondo circostante, sia esso costituito da persone, elementi inanimati o fatti, ma anche con la capacità di entrare in contatto con i propri bisogni per un’esplorazione naturale del piano emozionale. La mobilità, che in questo caso traghetta non solo da una stagione all’altra, ma dalla fine di un ciclo all’inizio di uno nuovo, porta adattabilità fino alla sfuggevolezza e apre a nuovi orizzonti verso un mondo fatto di sogno e apparizione. Con i Pesci si opera la trasformazione ultima e assoluta che dalla conoscenza emerge nella saggezza, nel luogo sconfinato dove corpo, mente e anima si fondono in attesa di riprendere la loro forma individualizzata.

Il domicilio di Nettuno e Giove: Nettuno è il governatore moderno del segno dei Pesci e quindi trova qui il suo domicilio. Egli è il pianeta in grado di trasportare il regno dell’invisibile, al centro dell’anima mundi. I pesci accolgono questa sua natura e le permettono di vivere con libertà e spontaneità nella sua non-forma, nella sua indefinitezza e nel suo effetto dissolvente. Nettuno in Pesci si esprime con spiritualità e capacità immaginativa, fino anche alla distorsione del reale. Giove, il governatore classico, espande la coscienza, la fede e porta oltre i limiti del conosciuto.

L’esaltazione di Venere: Venere esalta nel segno dei Pesci la sua energia, permettendo un uso dei sensi mistico e percettivo che sfocia nell’alta sensibilità e nella creazione artistica, ma anche nella tendenza panica che permette di vivere una permeabilità sensoriale fuori controllo, sublime finanche pericolosa. Si può riscontrare l’inclinazione all’idealizzazione e anche la perdita della misura dell’amore, che, oltrepassando il personale, si manifesta con sacrificio ed elargizione. Il simbolo prevale sulla realtà, rendendo la vibrazione di Venere capace di trasporto e ispirazione, confusione e ossessione.

L’esilio e la caduta di Mercurio: Mercurio è nel segno dei Pesci sia esiliato che in caduta. Trovandosi in domicilio ed esaltazione nel segno della Vergine, sull’asse opposto, qui ribalta i suoi principi per trovarne di opposti. Alla logica virginea si sostituisce l’immaginazione, al pensiero razionale quello simbolico, alla differenziazione il concetto di unità indefinita. Mercurio non riesce dunque a usare la sua energia per fini pratici e concreti, ma si trova con fatica a reimpiegare e reinvestire le sue potenzialità in un ambiente di sogno e visione.