BILANCIA
Pende fra uno sciame alto di stelle | dall’abisso notturno la Bilancia: | sopra il vivere mio lucida, esatta, | non turbata dai venti, | in equilibrio | fra il cielo già trascorso e quel che resta.
(F. Romagnoli)
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SPAZIO-TEMPO
PERIODO: 22 settembre – 22 ottobre circa
POSIZIONE: 180-210 gradi Eclittica
COSIGNIFICATORE: casa VII
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RELAZIONI ZODIACALI
POLARITÀ: Attiva/Maschile
ELEMENTO: Aria
MODALITÀ: Cardinale
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DIGNITÀ ESSENZIALI
DOMICILIO: Venere
ESALTAZIONE: Saturno
ESILIO: Marte
CADUTA: Sole
La Bilancia segna il passaggio verso la seconda metà dello Zodiaco, dopo la chiusura del primo emiciclo. La Bilancia entra con l’equinozio di Autunno e inizia una nuova stagione, per questo è un segno cardinale. Il momento è di stasi ed equilibrio. In questo periodo stagionale ci si trova a vivere un’involuzione: dopo l’apertura della primavera e dell’estate ora tutto è pronto a ritornare indietro. L’equinozio di Autunno si equipara quindi a quello di Primavera: entrambi segnano un punto zero. Come il caldo della stagione estiva si ritira per fare posto al clima più freddo, anche a livello simbolico questo segno invita a declinare parti legate alla scoperta di sé per fare posto a qualcos’altro: gli altri. L’elemento dell’Aria traccia una linea di continuità con i Gemelli: se con il segno gemellino è prevalso il contatto con l’ambiente attraverso la curiosità, ora è il momento della relazione. Non a caso è proprio la Bilancia ad essere la cosignificatrice della casa VII, luogo dove si può sperimentare il contatto consapevole con l’alterità. Ecco allora il nuovo significato del punto di equilibrio: se con l’Ariete lo zero equivaleva a un inizio di esistenza individuale, con la Bilancia è lo zero di un’apertura atta a riequilibrare con l’esterno. Si scopre che l’Universo è relazionale, sistemico e organico nel bilanciamento dei suoi opposti. Sopraggiunge l’archetipo della dea Maat: era lei che, giunti nella sala della pesatura del cuore, si sfilava dal capo la piuma di struzzo porgendola sopra uno dei due piatti della bilancia. Sull’altro, il cuore del defunto non doveva risultare più pesante della piuma. Solo così il morto avrebbe potuto accedere liberamente al regno dell’Aldilà. La dea Maat era non solo una divinità, ma un principio universale che ogni uomo doveva integrare e costruire nella propria vita. Ella governava l’ordine cosmico, l’armonia dei principi vitali, la bellezza dei fenomeni naturali e le disposizioni dell’uomo verso le leggi e i valori condivisi. Utu, dio mesopotamico che si riconosce nel simbolismo della Bilancia, aveva gli stessi significati di Maat e in aggiunta, proprio per queste sue qualità, rappresentava il potere che rivela la verità nell’oscurità. Nel suo glifo si può riconoscere una bilancia stilizzata, ma anche un sole all’orizzonte o l’omega. A prevalere è la proporzione simmetrica: una linea stabile sotto e sopra una linea esattamente tagliata nelle sue parti da un semicerchio. Ad essere presenti sono i temi della giustizia, del discernimento cosciente e ponderato e dell’equivalenza attraverso l’unione dei contrari. La sua modalità attiva si esprime nell’azione e nella manifestazione pubblica, unico modo per compiere il passo fuori da se stessi.
Il domicilio di Venere: Facile comprendere perchè Venere trovi il suo domicilio in questo segno. Nell’ambito bilancino Venere può assolvere in modo naturale e soddisfacente la sua vocazione relazionale. Se nel Toro l’abbiamo trovata a proprio agio nell’esprimere le sue declinazioni intrinseche riguardanti gli ambiti del piacere e della sensitività, nella Bilancia Venere trova un ambiente adatto a esplicitare le sue vocazioni sociali e affettive secondo il principio di reciprocità e armonia. Qui Venere esterna anche la sua attitudine verso l’estetica e la bellezza, concepite come forma di equilibrio universale e come principio fondante dell’intero Cosmo.
L’esaltazione di Saturno: Nella Bilancia Saturno trova la sua esaltazione. Sebbene possa sembrare un controsenso, in effetti in questo luogo Saturno esalta le sue qualità legate all’intransigenza e al senso di equità. La disciplina e la ricerca della verità che caratterizza l’energia di questo pianeta è espressa con massima forza nel segno che che più di tutti ricerca l’armonia degli elementi cosmici e la trasparenza del confronto relazionale. L’impegno, la norma e il dovere divengono qui estremi atti a confermare l’equilibrio, la coerenza e la simmetria bilancina.
L’esilio di Marte: Marte in esilio non riesce in questo segno a canalizzare in modo spontaneo la sua energia connessa al concetto di aggressività e dominanza. La Bilancia è luogo di mediazione e collaborazione, di comparazione e dibattito. In questo segno Marte deve affrontare la sfida di impiegare la sua energia istintiva ai fini dell’equilibrio e dell’armonia, la sua carica combattiva e guerrigliera deve mantenersi più controllata e disciplinata. Il suo domicilio è l’Ariete, che appunto è il segno zodiacale opposto alla Bilancia. Nell’Ariete egli imprime la forza insita nell’atto di emergere, nella Bilancia deve mediare il suo istinto per incontrare l’altro.
La caduta del Sole: Come il Sole è in esaltazione nel segno dell’Ariete, in Bilancia è invece in caduta. Se la polarità Ariete-Biancia porta a quella individualità-alterità, si comprende il perchè di questo fatto. Nell’Ariete il Sole acuisce il suo potenziale egocentrico come energia proiettata all’espansione del sé e all’affermazione dell’individualità. Nella Bilancia questi caratteri tipici solari vengono smorzati per fare posto alla relazione a alla parità. La natura accentratrice e autoreferenziale si ricalibra per agire invece sul piano del confronto e della socialità.
N.B. I caratteri sopra descritti riguardanti i Segni Zodiacali e le posizioni dei pianeti nei suddetti sono analizzati secondo lo studio teorico della biologia e della fisiologia astrologica. In ciascun Tema Natale i fattori si manifestano in modo unico e organico con il resto del grafico, attraverso le relazioni astrologiche che intrattengono con gli altri elementi presenti. Per questo ciò che è scritto in queste pagine può fornire spunti di riflessione relativamente ai grafici personali, ma non ne costituisce e non deve essere inteso come una vera interpretazione. Questa è una base per comprendere il funzionamento dello Zodiaco come organismo.
