CANCRO
Il Cancro apre il Solstizio d’estate, dove il giorno più lungo incontrerà la notte più breve. Si entra nella grande stagione di tutte le fecondazioni e concezioni. Questo è il trionfo delle forze generatrici materne terrestri; è la concezione, la gestazione. Il Cancro è l’Acqua profonda e limpida.
(R. Sicuteri)
![]()
SPAZIO-TEMPO
PERIODO : 21 giugno – 22 luglio circa
POSIZIONE: 90-120 gradi Eclittica
COSIGNIFICATORE: casa IV
![]()
RELAZIONI ZODIACALI
POLARITÀ: Ricettiva / Femminile
ELEMENTO: Acqua
MODALITÀ: Cardinale
![]()
DIGNITÀ ESSENZIALI
DOMICILIO: Luna
ESALTAZIONE: Giove
ESILIO: Saturno
CADUTA: Marte
Quarto passo nello Zodiaco: il Cancro. Eccoci al Solstizio d’estate, momento in cui questo segno entra annunciando l’inizio di una nuova stagione. Proprio come l’Ariete, in questa sua funzione assolve la sua modalità cardinale di iniziatore e propiziatore. D’altronde la sua posizione sull’Eclittica lo dice: si è passato il primo quarto, qualcosa di nuovo deve emergere come una seconda nascita. Ma prima, deve essere accolto, custodito e cullato. Se con l’Ariete si è sperimentata la propria venuta come atto istintivo e necessario, il Cancro ci insegna a farsi imago mater e a far emergere dalle profondità emotive un nuovo individuo. Come i fiori lasciano spazio ai frutti entro cui crescono i semi di nuova vita, così il Cancro permette a questo punto di sperimentare la gestazione. I Gemelli hanno aperto la strada al nuovo mondo, ciò che si è recepito dall’esterno incontra il mondo interno generando la fecondazione di una nuova esistenza. L’elemento dell’Acqua a questo stadio è primordiale, uterino, amniotico. Il glifo sembra quasi ricordare il movimento degli spermatozoi e la dinamica circolare dell’ovulo fecondato. Nel suo eterno moto si intravede la danza dello Yin e dello Yang, nel cui complesso tutto l’universo si ricompone acquisendo il senso più profondo. In questa dimensione viscerale ed embrionale si può fare esperienza del concetto di origine e provenienza come richiamo al mondo. Nell’Egitto, il Cancro è rappresentato da Kephri, lo scarabeo sacro: egli generava dalle sue feci una sfera entro cui deponeva le uova, per poi farla rotolare fuori dal suo nascondiglio. In questo processo gli antichi egizi vedevano la nascita mattutina del Sole, ma ciò che è significativo è la fase precedente alla nascita, ovvero il rito solenne della gestazione. Qusi come un atto cerimoniale e magico, protetto nell’intimità, agito in segretezza. In quanto cosignificatore della casa IV si associa bene alle tematiche ataviche e viscerali della famiglia e delle origini primigenie. Non a caso il Cancro era spesso dipinto non solo come un granchio di mare, ma anche come un gambero, animale che si sposta procedendo all’indietro. Questo ripiegamento nell’interiore è atto propedeutico alla nascita di un sé più forte e consapevole (Leone), ma il passaggio è delicato: la ricettività acquatica diviene ponte verso memorie ancestrali dalla quali è difficile distinguere il confine tra reale e immaginario. La gestazione del Cancro è possibile solo a uno stato inconscio, dove la lucidità lascia spazio alla sensazione primaria, al senso di accudimento e protezione, di silenzio e attesa. Il mito edipico associato alla simbologia cancerina conduce proprio nei meandri interni dove la conoscenza è non detta, non esplicitata, enigmatica e perturbante. La ricostruzione ombelicale delle proprie percezioni, delle proprie paure, dei propri ricordi diviene allora legame tra passato e presente e seme pronto a maturare nel grembo zodiacale.
Il domicilio della Luna: Il Cancro è la sede naturale della Luna. Qui essa si esprime con immediatezza e genuinià. Comprendere l’assonanza tra le tematiche cancerine e quelle lunari è abbastanza semplice: attraverso la Luna e la sua posizione in TN si ha la possibilità di esplorare il primo legame che si è instaurato nella relazione mamma-bambino, per questo è il fattore che regola le emozioni che stanno alla base di tutte le relazioni affettive. Indica il bisogno di fusione e unione attraverso le categorie del coinvolgimento, dell’accoglienza, dell’emotività, dell’unisono, ecc. Come luminare dell’inconscio (al contrario del Sole e della sua funzione conscia) pone attenzione sui bisogni e sulle prime paure, sulla mutevolezza e sull’ignoto che è in ognuno di noi.
L’esaltazione di Giove: Giove, pianeta della giovialità e dell’abbondanza, trova nel Cancro la sua esaltazione. Egli rappresenta la crescita e lo sviluppo permeati da ottimismo e fiducia. In questo segno le sue qualità sono portate all’estremo, infatti diviene qui elargitore per eccellenza, promuovendo la gioia per la vita e il senso di agiatezza. Essendo un pianeta atto a superare le dualità per creare una base solida e univoca, Giove si permette nel Cancro una visione unitaria e indifferenziata che espande la coscienza in un costante rapporto con il proprio vissuto, aumenta il piano della fiducia e del radicamento amplificando la dimensione intima.
L’esilio di Saturno: L’energia di Saturno si trova in contrasto con l’ambiente del Cancro. Pianeta della rinuncia e del sacrificio, della disciplina e della responsabilità, non può esternare qui in modo proficuo le sue caratteristiche evolutive fortemente connesse al suo potere distruttivo. Il Cancro è luogo di gestazione dove si genera e si culla il seme dell’esistenza in un rapporto di amore e nutrimento. Saturno ha come funzione quella di divorare ciò che vive e si muove per produrre poi in seguito una nigredo dell’anima. Come pianeta della negazione, sente perdere la sua forza nel Cancro, che invece è intrinsicamente possibilista nei confronti della vita.
La caduta di Marte: Combattività, conquista e affermazione personale. I caratteri di Marte non possono trovare espressione positiva in un segno come quello del Cancro. La sua energia risulta troppo forte e decisiva, proiettata verso atti di dominio e dinamismo, verso l’indipendenza e il conflitto, in un contesto invece volto alla fusione e alla prospettiva inconscia e indistinta. Per questo questo pianeta risulta debilitato in questa posizione e non può realizzare al massimo delle sue capacità le sue caratteristiche e le sue funzioni. Al contrario, si potrebbe qui sentire privato del suo potere direzionale, aggressivo e battagliero.
N.B. I caratteri sopra descritti riguardanti i Segni Zodiacali e le posizioni dei pianeti nei suddetti sono analizzati secondo lo studio teorico della biologia e della fisiologia astrologica. In ciascun Tema Natale i fattori si manifestano in modo unico e organico con il resto del grafico, attraverso le relazioni astrologiche che intrattengono con gli altri elementi presenti. Per questo ciò che è scritto in queste pagine può fornire spunti di riflessione relativamente ai grafici personali, ma non ne costituisce e non deve essere inteso come una vera interpretazione. Questa è una base per comprendere il funzionamento dello Zodiaco come organismo.
